Teatro, che passione!

Mercoledì 19 settembre prima uscita per la classe del nuovo percorso liceale dell’Istituto Madonna del Grappa, la Prima C Scienze Umane Teatro & Cinema. In mattinata i ragazzi, accompagnati da…

Terze medie: rafting sul fiume Brenta

Movimento, divertimento, emozioni: lunedi 17 settembre le tre classi di terza media hanno sperimentato un nuovo modo di accostarsi alla natura, la discesa del fiume Brenta in gommoni da Rafting…

Scambio culturale con la scuola di Orléans 4-10 Settembre '18

Consueto viaggio settembrino per gli alunni che partecipano allo scambio culturale esistente tra il nostro Istituto e il Collège Saint-Charles di Orléans. I nostri ragazzi sono stati accolti nello splendido…

Chi ben comincia...

Collaborazione, affiatamento, sinergia e gioia di stare assieme sono caratteristiche essenziali all'interno del corpo docente. Per questo, gli insegnanti dell'Istituto, dalla Primaria alla Formazione professionale, dalla Secondaria di I grado…

Esperienza in Australia!

La nostra Anna Vendrame sta vivendo un'esperienza di studio in Australia, ecco cosa ci racconta: "Ormai giunta quasi a metà della mia esperienza posso dire quanto tutto ciò che sto…

Orario prima settimana 2018-19

Giorno della memoria

Le classi prime e seconde della scuola media hanno assistito ad uno spettacolo di narrazione teatrale sulla storia del ghetto di Terezin, in Cecoslovacchia.
Nello spettacolo si racconta di questo campo, abitato da persone speciali che la sera dopo aver lavorato 10 ore per i nazisti fanno musica, fanno teatro, leggono poesie, cantano. E si racconta dei bambini, dei loro disegni, del le loro parole, poesie, diari, frammenti di vite vissute in un mondo di brutalità e finite presto.
Bravissima Paola Bordignon, del gruppo Faber Teater, che ha saputo con il suo linguaggio semplice e la sua sensibilità far conoscere ai nostri ragazzi una realtà così dura, non sempre facile da raccontare.

Per ricordare lo sterminio nazista degli Ebrei, gli alunni di classe terza media hanno voluto confermare il loro impegno a testimoniare e a non permettere la cancellazione del ricordo di ciò che è avvenuto durante la Seconda Guerra Mondiale.
Hanno ricordato il sacrificio di alcuni bambini e adolescenti ricostruendo le vicende della loro breve vita. Un incontro “faccia a faccia” con i loro coetanei rinchiusi ad Auschwitz, nel ghetto di Terezin o a Bullenhuser Damm. Stessi interessi, stesse passioni, stessi sentimenti… per questo sono storie che uniscono.

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