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Quest’anno i bambini della scuola primaria e i ragazzi della scuola secondaria di primo grado hanno partecipato con entusiasmo al concorso di disegno che, ormai da tanti anni, si tiene nel nostro Istituto.
Di questi gioiosi ragazzi, solo tre per categoria potranno conquistare il podio. Ogni studente, infatti, concorre per una delle categorie prestabilite in base alla classe frequentata:
1. bambini di 1^ e 2^ della scuola primaria;
2. bambini di 3^ e 4^ della scuola primaria;
3. bambini di 5^ della scuola primaria e ragazzi della scuola secondaria di primo grado.
Il tema del concorso è stato presentato loro attraverso un video riassuntivo dove si parlava di una lettera scritta nel 2015 da Papa Francesco a tutti gli abitanti della Terra: l’Enciclica Laudato si’.
Il messaggio della lettera era quello di dire che il nostro pianeta viene trattato in modo osceno e che bisognerebbe migliorare questa situazione per le generazioni future.
La mattinata del 30 aprile si è svolta in modo diverso dal solito. Infatti gli studenti erano molto contenti ed emozionati perché, al posto delle solite materie del venerdì, hanno realizzato un disegno sul tema prestabilito.
E i fortunati vincitori? Chi saranno? Lo scopriremo fra qualche settimana, dopo che il personale scolastico (direttore, preside, maestre, professori ...) avrà votato i disegni con l’idea, il progetto e la realizzazione più bella.
ChI vincitori di quest’anno verranno ricordati, come quelli degli anni precedenti, perché i loro disegni si potranno ammirare nei diari scolastici del prossimo anno.

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Ilaria e Martina – classe 5^b

Quest’anno gli alunni delle tre quinte della scuola primaria sono stati impegnati in un compito di realtà il cui titolo è “La democrazia si impara a scuola”

Il tutto nasce, non solo dall’inserimento dell’educazione civica nel curricolo scolastico, ma dal desiderio di mettere in pratica quanto indicato dal Cosiglio d’Europa nel documento “Competences for democratic culture. Living together as equals in culturally diverse democratic societies”. Questo documento, che si propone di supportare la pianificazione dei sistemi educativi per la preparazione degli studenti alla vita come cittadini democratici, descrive un modello concettuale delle competenze che devono essere acquisite dagli studenti per partecipare in modo efficace a una cultura della democrazia e vivere in pace insieme con gli altri nelle società democratiche. Esso si compone di 20 competenze suddivise in valori, atteggiamenti, abilità, conoscenze e comprensione critica.

In particolare, nel documento si afferma che la scuola deve essere considerata la “comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni”. Per formare le giovani generazioni ad essere cittadini attivi è necessario partire dalla scuola, sperimentata e vissuta come casa comune nella quale ciascuno possa sentirsi membro attivo, costruttivo e propositivo.

Il progetto ha visto i bambini protagonisti di un percorso a tappe, nel quale è stato chiesto loro di organizzare le elezioni amministrative volte alla elezione del sindaco della scuola primaria.

In un primo momento è stato chiesto loro di studiare la Costituzione, gli Organi dello Stato, gli Enti locali e le elezioni. In un secondo momento i bambini si sono suddivisi in tre partiti politici, uno per ogni sezione, ciascuno col proprio nome che ne definisse l’identità e le finalità.

Ciascun partito politico ha poi individuato il proprio candidato sindaco ed i suoi consiglieri il cui compito era di individuare azioni volte al miglioramento della scuola.

A causa del Covid-19, non è stato possibile organizzare comizi in presenza, per cui ciascun candidato ha preparato un video di presentazione del proprio programma politico, da mostrare agli elettori delle classi terze e quarte.

Il 19 aprile sono state svolte le elezioni in cui i bambini delle tre classi si sono impegnati nell’allestimento dei seggi elettorali, ricoprendo i ruoli di presidente, segretario e scrutatori, nonché addetti alla sicurezza e alla sanificazione, rispettando le norme e le linee giuda per la sicurezza.

Al termine della giornata, è stato fatto lo spoglio delle schede elettorali ed il sindaco scelto dalla comunità scolastica è stato l’alunno Jonathan Ilario Durigon.

Il giorno seguente, il neosindaco, insieme alla sua giunta ha presentato le sue proposte a Madre Antonia, in qualità di Dirigente scolastico, e alla sua amministrazione.

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sindaco 6

STELLINA IN CIELO

Il 18 marzo è stata la giornata della memoria di tutte le vittime del Covid-19.

Durante la DaD abbiamo voluto unirci in preghiera e ricordare tutte quelle persone, ma anche i nostri amici, familiari, parenti che in questo anno, hanno concluso il loro pellegrinaggio su questa Terra.

Una nostra alunna ha scritto un testo dedicato a loro.

Stellina che sei in cielo, ogni notte mi affaccio alla finestra e ti vedo luminosa che mi indichi la via. Sei un puntino illuminato , milioni come te, ma ogni volta che ti guardo mi sembri l'unica nel cielo. Lievemente, quando la notte scende, tu ti posi nel blu aspettando la mattina, proprio sopra casa mia.

Una stella può essere un corpo celeste, una luce nel cielo, ma non c'è dubbio che in ogni stella sia contenuto un frammento del cuore di un caro e le lacrime di chi ha sofferto la sua mancanza.

Un giorno, Stellina che sei in cielo, se ad un tratto non riuscirò più a scorgerti, non dovrò soffrirne, perché vorrà dire che anche io, come i miei cari, ho raggiunto la tua luce.

(Ogni persona che muore raggiunge la luce di una stella).

Fagotto Lisa – Classe 5ª primaria

 

LA MIA WA.BO.

Questa mattina una piccola rappresentanza di studenti per ciascuna classe della scuola Primaria e Media si è riunita in teatro per un’occasione speciale: la consegna della Wa.Bo. da parte dell’assessore alle Politiche Ambientali Alessandro Manera.

La Wa.Bo è una borraccia plastic free della Città di Treviso, un nuovo recipiente in alluminio riciclato riutilizzabile per l’acqua con lo scopo di sostituire le comuni bottigliette di plastica usa e getta che vanno ad aumentare la quantità di rifiuti trovati lungo le coste, sulla superficie del mare e sul fondo dell’oceano.

L’assessore si è soffermato sull’ottima qualità dell’acqua nella città di Treviso, soprattutto nelle aree circostanti la scuola dove periodicamente vengono effettuate delle analisi di controllo.

Tra i punti salienti dell’incontro è emersa l’importanza di riutilizzare gli oggetti e di attivare delle buone abitudini di riciclo per evitare la dispersione di grandi quantità di packaging usa e getta.

Si è passati, infine, alla consegna delle borracce in forma simbolica ai bambini presenti in teatro e poi per tutti gli altri la distribuzione è avvenuta in ciascuna classe.

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GIORNATA CONTRO IL BULLISMO

LA GENTILEZZA

Essere gentili è un sentimento che proviene dal cuore, che possiedi nell’anima.

Io, finora, ho conosciuto persone molto gentili con me, altre che mi disprezzano ma io credo di essermi sempre comportata gentilmente con quel tipo di persone.

La gentilezza è quando con gli altri le tue cose, i tuoi dolori e in questo caso, se gli altri sono gentili, possono consolarti. Essere gentili significa prendersi cura degli altri sia se sono simpatici sia antipatici: se una persona, per esempio, si è tagliata con la carta devi aiutarla. Se quella persona ti offende tu fai finta di niente e guarda avanti, non pensare alle brutte parole. Se sei gentile con gli altri poi loro lo saranno con te. È come strappare un petalo ad un fiore: dopo il petalo non c’è più e se ne strappi uno ogni giorno alla fine non ne rimarrà più neanche uno, invece, se curi per bene un germoglio alla fine fiorirà.

La gentilezza può essere presente in un amico, in un parente, … ma tu stesso puoi donare gentilezza a queste persone e anche a coloro che conosci poco: per esempio io una volta sono andata in chiesa e ho visto una signora anziana che di solito vedevo sempre lì e le ho augurato una buona domenica e lei mi ha detto “Che Dio ti benedica!”.

La gentilezza si può manifestare in piccoli gesti. È bello essere gentili, fa stare bene con se stessi ma soprattutto permette di costruire un legame incancellabile con gli altri. La gentilezza è un dono che tutti abbiamo e che Dio ci ha dato.

Irene 5^A - Scuola Primaria

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