Tu chiamale se vuoi... EMOZIONI

È in grado la SELFIE GENERATION di riconoscere le proprie emozioni e saperle gestire?Certamente sembra facile, ma in realtà non è proprio così… questo è quanto emerso dai ragazzi di…

Convegno dello sport

Nella giornata di Giovedì 03 Giugno, i nostri ragazzi del liceo scientifico e delle scienze umane hanno avuto la possibilità di sentire le esperienze di quattro atleti di primissimo livello…

Che disegni, ragazzi!

Quest’anno i bambini della scuola primaria e i ragazzi della scuola secondaria di primo grado hanno partecipato con entusiasmo al concorso di disegno che, ormai da tanti anni, si tiene…

L'Università di Udine incontra la nostra Academy.

Il Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Udine ha incontrato gli studenti del Liceo "Madonna del Grappa" di Treviso.  L'intervento si inserisce nell'ambito delle relazioni intraprese da anni tra il…

Fare per imparare

Il modo migliore per imparare e ricordare gli argomenti trattati è mettere in pratica la teoria. I ragazzi delle classi terze non dimenticheranno facilmente le avanguardie artistiche del ‘900, perché…

Sulla libertà e l'essere liberi

Il 25 aprile si è festeggiato il settantaseiesimo Anniversario della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazi-fascista le cui celebrazioni, per il secondo anno di fila, si sono svolte in un clima di…

L’Istituto Canossiano dice NO ALLA MAFIA

Il giorno 21 maggio, le classi quarte della primaria hanno incontrato, in live streaming, Antonio Vassallo, primo testimone oculare della strage in cui hanno perso la vita Giovanni Falcone e la sua scorta.

Questo incontro si inserisce nel progetto alla legalità dal titolo “Dalla Res pubblica a Cosa Nostra” e coincide con la giornata di domenica 23 maggio in cui si ricorda la strage di Capaci.

Sin dall’inizio dell’anno scolastico, abbiamo accompagnato i bambini di quarta in un percorso di crescita in cui hanno riflettuto e compreso che la prima forma di legalità è la responsabilità personale e collettiva.

Questo progetto si è svolto come laboratorio riflessivo in cui i bambini hanno avuto modo di conoscere il senso profondo dell’essere i cittadini del futuro, sulla scia e sull’ esempio di grandi uomini che hanno dato la vita ed hanno avuto il coraggio di prendere posizione per difendere i diritti dei cittadini della nostra Repubblica. Come simbolo del nostro impegno è stato piantato un ulivo nel giardino della nostra scuola.

Antonio Vassallo, che abita ancora vicino al luogo in cui è avvenuta la strage, ha raccontato ai bambini di quel fatidico pomeriggio in cui è corso sul luogo della strage ed ha incrociato per l’ultima volta lo sguardo del giudice Falcone, ha raccontato di quello che ha visto e di quello che “non avrebbe dovuto vedere”. Ha parlato dell’importanza di denunciare l’ingiustizia ma di non essere mai da soli nel farlo, tantomeno di non lasciare solo chi è dentro il mirino della mafia e di qualsiasi forma di sopruso.

Abbiamo accolto l'invito di Antonio Vassallo che è poi lo stesso dei giudici Falcone e Borsellino:

"Parlate della mafia, parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene. Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo".

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