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Spettacoli teatrali

Anche quest'anno le classi del Liceo delle Scienze umane - Teatro e cinema hanno portato in scena i loro spettacoli, frutto di un intenso percorso di studio, creatività e lavoro…

Premio Cantico delle Creature

Grande soddisfazione per le classi quinte! Il 15 aprile le classi quinte della primaria dell’Istituto Canossiano “Madonna del Grappa” hanno conquistato il secondo premio ex aequo al concorso “Cantico delle Creature”, dedicato a…

Laboratorio immersivo “Connessi al mondo, ma in cerca di noi”

Laboratorio immersivo “Connessi al mondo, ma in cerca di noi” – Classi 3A e 3B Liceo Scientifico Dal 30 marzo al 1° aprile le classi 3A e 3B del Liceo…

Un nostro studente a Didacta come docente!

Grande soddisfazione per il nostro Liceo delle Scienze Applicate – Academy: il nostro studente Agostino Combatti è stato selezionato come docente presso lo stand Canva for Education in occasione di Didacta Italia 2026, la più importante fiera…

Laboratorio sulla città sostenibile all'M9

La 1A e la 2A del Liceo delle scienze applicate - ecologico digitale hanno svolto un interessantissimo laboratorio al Museo M9 di Mestre, relativo alla progettazione di una città sostenibile. L'attività…

Le crisi dimenticate

Il 22 dicembre le classi della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Canossiano hanno avuto l’opportunità di incontrare due professionisti attivi nel mondo delle ONG e delle organizzazioni internazionali. L’incontro…

LA MIA WA.BO.

Questa mattina una piccola rappresentanza di studenti per ciascuna classe della scuola Primaria e Media si è riunita in teatro per un’occasione speciale: la consegna della Wa.Bo. da parte dell’assessore alle Politiche Ambientali Alessandro Manera.

La Wa.Bo è una borraccia plastic free della Città di Treviso, un nuovo recipiente in alluminio riciclato riutilizzabile per l’acqua con lo scopo di sostituire le comuni bottigliette di plastica usa e getta che vanno ad aumentare la quantità di rifiuti trovati lungo le coste, sulla superficie del mare e sul fondo dell’oceano.

L’assessore si è soffermato sull’ottima qualità dell’acqua nella città di Treviso, soprattutto nelle aree circostanti la scuola dove periodicamente vengono effettuate delle analisi di controllo.

Tra i punti salienti dell’incontro è emersa l’importanza di riutilizzare gli oggetti e di attivare delle buone abitudini di riciclo per evitare la dispersione di grandi quantità di packaging usa e getta.

Si è passati, infine, alla consegna delle borracce in forma simbolica ai bambini presenti in teatro e poi per tutti gli altri la distribuzione è avvenuta in ciascuna classe.

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GIORNATA CONTRO IL BULLISMO

LA GENTILEZZA

Essere gentili è un sentimento che proviene dal cuore, che possiedi nell’anima.

Io, finora, ho conosciuto persone molto gentili con me, altre che mi disprezzano ma io credo di essermi sempre comportata gentilmente con quel tipo di persone.

La gentilezza è quando con gli altri le tue cose, i tuoi dolori e in questo caso, se gli altri sono gentili, possono consolarti. Essere gentili significa prendersi cura degli altri sia se sono simpatici sia antipatici: se una persona, per esempio, si è tagliata con la carta devi aiutarla. Se quella persona ti offende tu fai finta di niente e guarda avanti, non pensare alle brutte parole. Se sei gentile con gli altri poi loro lo saranno con te. È come strappare un petalo ad un fiore: dopo il petalo non c’è più e se ne strappi uno ogni giorno alla fine non ne rimarrà più neanche uno, invece, se curi per bene un germoglio alla fine fiorirà.

La gentilezza può essere presente in un amico, in un parente, … ma tu stesso puoi donare gentilezza a queste persone e anche a coloro che conosci poco: per esempio io una volta sono andata in chiesa e ho visto una signora anziana che di solito vedevo sempre lì e le ho augurato una buona domenica e lei mi ha detto “Che Dio ti benedica!”.

La gentilezza si può manifestare in piccoli gesti. È bello essere gentili, fa stare bene con se stessi ma soprattutto permette di costruire un legame incancellabile con gli altri. La gentilezza è un dono che tutti abbiamo e che Dio ci ha dato.

Irene 5^A - Scuola Primaria

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ANCHE I PIÙ PICCINI VI AUGURANO BUONE FESTE!!!!

I bambini delle classi 1^A e 1^B, a nome di tutti gli alunni della scuola primaria, desiderano fare a tutti voi i più caldi e affettuosi auguri per un sereno Natale ed un migliore anno nuovo.

Desiderano farlo attraverso questa poesia:

Anche quest’anno è già Natale,

cosa preparo di eccezionale?

Scrivo ai miei amici e parenti

un messaggio di auguri avvolgenti.

Cerco le parole migliori

quelle che scaldano i cuori…

che donano felicità

e abbracci a volontà!

Perché le parole hanno un potere,

tutti lo devono sapere:

abbracciano dolcemente

anche chi non è presente!

Nelle case e per le strade

il calore pervade.

Alberi, ghirlande e doni,

luci, elfi e panettoni.

Che atmosfera straordinaria,

sento il Natale nell’aria!

È un’aria di speranza

che cancella ogni mancanza!

BUON NATALE A TUTTI!!!.......ci rivediamo a Gennaio!!!

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GIORNI A CONFRONTO

Riflessioni da parte di bambini della 5a primaria sui primi mesi di scuola, un confronto da chi ha vissuto la scuola prima e dopo il Coronavirus.

“Era febbraio: quella mattina come tante mi svegliai e andai a scuola, non sapevo che quando sarei uscito avrei messo per l’ultima volta piede in classe. Non sapevo che il mondo sarebbe cambiato in un minuto, da un momento all’altro.

Non sapevo che da lì in poi tu, io, noi avremmo dovuto avere un volto coperto. Non riuscivo a comprendere cosa stava succedendo.

Oggi mi ritrovo in una situazione di paralisi. Non dimenticherò mai il mio ultimo abbraccio, l’ho dato alla mia maestra ma oggi non si può più fare.

Questo virus ha cambiato tutto, le nostre abitudini e anche la scuola: purtroppo non possiamo trascorrere la ricreazione tutti insieme, fare gite e recite e i banchi in classe sono distanti.

Malgrado tutte queste restrizioni io penso che siano comunque meglio che stare a casa davanti ad uno schermo, anche se costa un po’ di fatica dover rinunciare a condividere qualunque cosa con i propri amici e compagni.

Non dimenticherò mai il 7 settembre 2020 quando siamo tornati per la prima nuovamente scuola, anzi, in una nuova scuola, fatta di distanziamento, termometro, mascherine, igienizzante...ma la cosa principale è che noi siamo qui, noi siamo insieme.

Io sono convinta che, se ci impegniamo tutti insieme, il virus si arrenderà alla nostra insaziabile voglia di continuare ad imparare, ai nostri sorrisi fatti con gli occhi che spuntano dalla mascherina, al nostro prenderci cura gli uni degli altri. Insieme ce la faremo”.

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Il giorno 21 maggio, le classi quarte della primaria hanno incontrato, in live streaming, Antonio Vassallo, primo testimone oculare della strage in cui hanno perso la vita Giovanni Falcone e la sua scorta.

Questo incontro si inserisce nel progetto alla legalità dal titolo “Dalla Res pubblica a Cosa Nostra” e coincide con la giornata di domenica 23 maggio in cui si ricorda la strage di Capaci.

Sin dall’inizio dell’anno scolastico, abbiamo accompagnato i bambini di quarta in un percorso di crescita in cui hanno riflettuto e compreso che la prima forma di legalità è la responsabilità personale e collettiva.

Questo progetto si è svolto come laboratorio riflessivo in cui i bambini hanno avuto modo di conoscere il senso profondo dell’essere i cittadini del futuro, sulla scia e sull’ esempio di grandi uomini che hanno dato la vita ed hanno avuto il coraggio di prendere posizione per difendere i diritti dei cittadini della nostra Repubblica. Come simbolo del nostro impegno è stato piantato un ulivo nel giardino della nostra scuola.

Antonio Vassallo, che abita ancora vicino al luogo in cui è avvenuta la strage, ha raccontato ai bambini di quel fatidico pomeriggio in cui è corso sul luogo della strage ed ha incrociato per l’ultima volta lo sguardo del giudice Falcone, ha raccontato di quello che ha visto e di quello che “non avrebbe dovuto vedere”. Ha parlato dell’importanza di denunciare l’ingiustizia ma di non essere mai da soli nel farlo, tantomeno di non lasciare solo chi è dentro il mirino della mafia e di qualsiasi forma di sopruso.

Abbiamo accolto l'invito di Antonio Vassallo che è poi lo stesso dei giudici Falcone e Borsellino:

"Parlate della mafia, parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene. Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo".

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