La tombola delle tabelline

Martedì  9 aprile le seconde e le quarte della scuola primaria si sono cimentate in una divertente tombola delle tabelline, con entusiasmo e divertimento!! Ad animare il tutto, l'autore del…

Video della conferenza sulle regole nello sport e nella vita

Cliccando qui è possibile vedere il video realizzato da Andrea Bonetto, nostro studente di IV Liceo, in occasione della conferenza sulle regole nello sport e nella vita. Ricordiamo che all'incontro…

Progetto Scuola In: ecco le immagini dell’evento finale!

  Si sono conclusi in queste settimane i due progetti “Scuola in” dedicati all’innovazione didattica. Questi due percorsi hanno coinvolto la nostra Scuola di Formazione Professionale fin dai primi mesi…

Incontro con l'esperto

Internet e i social una risorsa dei nostri tempi ma quali sono i rischi che racchiudono? I nostri ragazzi di quinta si sono fermati a riflettere con l'esperto informatico Matteo…

Scambio culturale con il Collège Saint-Charles di Orléans

Per l'undicesimo anno di fila si è svolto lo scambio culturale con gli alunni della scuola francese, ospitati dalle famiglie italiane. Uno scambio che, appunto, è in essere da più di…

Convegno: il rispetto delle regole nello sport e nella vita

Come si declina la legalità nello sport? Per molti è difficile rispondere a questa domanda. Invece la legalità è alla base dello sport stesso. Le regole e il rispetto delle…

 

Si sono conclusi in queste settimane i due progetti “Scuola in” dedicati all’innovazione didattica. Questi due percorsi hanno coinvolto la nostra Scuola di Formazione Professionale fin dai primi mesi di scuola.

Le classi che hanno aderito alla sperimentazione sono state tre: le due classi terze, degli indirizzi amministrativo e grafico, e la seconda amministrativo.

I due gruppi di terza hanno utilizzato la metodologia del Design Thinking per analizzare due aziende del territorio: la classe 3^ Grafica ha lavorato con l’associazione sportiva La Butto in Vacca mentre la 3^ Amministrativo ha studiato la Falegnameria di Alberto Marconato.

Il percorso si è concluso in due fasi: inizialmente in classe con il confronto fra i ragazzi e le aziende esaminate e successivamente con l’evento finale, in cui gli alunni della nostra Scuola di Formazione hanno potuto confrontarsi con quanto fatto dai loro coetanei di altri istituti.

La classe 2^ amministrativo, invece, ha lavorato al progetto Classe Capovolta. I ragazzi e le professoresse coinvolti hanno rivoluzionato il metodo d’insegnamento per responsabilizzare gli studenti e renderli maggiormente indipendenti nella gestione dello studio quotidiano. In parallelo al lavoro in classe gli alunni hanno seguito un corso incentrato sulle tecniche dello storytelling.

A conclusione del percorso il gruppo di studenti “caposquadra” ha prodotto un video incentrato sulla figura professionale dell’Operatore Amministrativo nel mondo contemporaneo, ripensandola, cioè, a misura 4.0! Nell’evento finale organizzato dalla regione Veneto il video è stato presentato agli altri istituti che hanno aderito al progetto.

 

L'evento finale del progetto Scuola Capovolta che ha coinvolto la classe 2^ amministrativo:

 

Qui sotto alcune immagini dell’evento finale dedicato agli studenti di terza.

 

Qui sotto la presentazione della classe 3^A ad Alberto Marconato, titolare della Falegnameria Marconato.

 

 

Sono da poco tornati a casa gli otto alunni delle classi terze della nostra Scuola di Formazione Professionale coinvolti nel progetto Erasmus+.

Come lo scorso anno, che ha visto il nostro Istituto apripista del progetto, anche nel 2019 lo stage svolto all'estero dagli studenti è considerato curricolare, cioè viene riconosciuto ai fini dell'ammissione all'esame al pari del tirocinio fatto in Italia. Un progetto che quest'anno è cresciuto, offrendo la possibilità a ben otto studenti, due in più dell'anno precedente, di prendere parte allo scambio.

Rientrare nel progetto Erasmus + è un vanto e un privilegio per la Scuola, che può offrire agli studenti un'esperienza che va al di là del tirocinio lavorativo; i ragazzi, infatti, sperimentano per un mese intero la vita in una nazione diversa dall'Italia, sono ospitati da delle famiglie e lavorano con persone con una cultura e una lingua differenti dalla loro.

Quest'anno gli studenti hanno lavorato al Cheshire College - South & West nella città di Crewe in Inghilterra.

I vincitori del bando sono stati selezionati a novembre fra gli alunni delle classi terze Operatore Amministrativo Segretariale e Operatore Grafico. Gli otto vincitori, prima della partenza, si sono impegnati nello studio della lingua inglese e nella raccolta di tutti i materiali necessari per il progetto.

Durante la loro permanenza in Inghilterra hanno vissuto in tre differenti famiglie e a ognuno di loro è stata affidata una specifica mansione lavorativa. Alcuni studenti hanno potuto mettere in pratica quanto imparato fra i banchi di scuola, altri, invece, hanno potuto apprendere nuove competenze. Ma tutti hanno imparato a rapportarsi con clienti e datori di lavoro anglofoni e con modi di fare e di porsi diversi da quelli italiani, hanno sviluppato il loro senso di adattamento e flessibilità e hanno sperimentato i loro limiti e ed escogitato strategie per superarli.

"Lo svolgimento all'estero dello stage curricolare, cioè lo stage legato al percorso scolastico, è un'occasione preziosa per i nostri allievi" ha aggiunto il Direttore Andrea Michielan.  "Permette di mettere in gioco molte competenze, da quelle linguistiche a quelle relazionali. La possibilità di essere inseriti in un contesto lavorativo di un altro paese, in questo caso inglese, consente di poter vivere e apprendere modalità organizzative e comunicative differenti."

Nel mese trascorso all'estero, gli studenti hanno inoltre avuto modo di conoscere il Paese che li ha ospitati, visitando, fra le altre, le città di: Liverpool, Manchester, Chester e Birmingham.

L'avventura di questi otto studenti è un esempio di come la scuola possa offrire, oltre all'educazione, esperienze d'interculturalità e interrelazione. 

Prove grafiche per gli alunni della Scuola di Formazione delle Canossiane. Come tradizione le classi prime del nostro Istituto hanno visitato la TIF, Tipoteca Italiana Fondazione, di Cornuda. Un luogo unico dove sono custoditi i segreti della stampa.

La lezione laboratorio si è svolta nelle sale museo della Tipoteca, dove i ragazzi hanno potuto vedere i macchinari che solitamente trovano raffigurati solo nei libri. Nella Tipoteca sono esposte le attrezzature più antiche e quelle dell’epoca moderna, oltre a un vasto numero di caratteri per la stampa.

Finita la visita e le spiegazioni tecniche e storiche, gli studenti hanno creato il loro manifesto tipografico, sperimentando la stampa a rullo con caratteri mobili.

Le classi 1^ Duale e 1^ Grafica, inoltre, hanno messo alla prova le loro abilità grafiche nel wok-shop “Natura Poetica” di Sarmede. Durante il laboratorio, tenutosi a inizio gennaio, gli studenti hanno creato una matrice di stampa utilizzando gli elementi della natura. Dalla matrice, poi, il lavoro è stato trasferito su carta grazie all’utilizzo di inchiostro cartografico.

Qui sotto alcune foto dei laboratori:

 

Il 27 gennaio del 1945 le truppe sovietiche entrano nel campo di concentramento di Auschwitz. Il 20 luglio del 2000, a 55 anni di distanza, la Repubblica Italina istituisce il Girono della Memoria “al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”(l. 20 luglio 2000, n. 211)

Nel 2005 la Giornata della Memoria è stata istituita ufficialmente in tutte le nazioni appartenenti all’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Già dal primo dopoguerra affiorava in Europa il desiderio di ignorare, nascondere, dimenticare o addirittura negare i fatti avvenuti nei campi di sterminio. E se da una parte si apriva la strada alle testimonianze dall’altra si diffondeva il fenomeno del negazionismo, con casi eclatanti in tutta Europa e al di fuori del continente, che si intensificarono fra gli anni ‘80 e ‘90. Un fenomeno ancora radicato e propagandato sia da singoli individui che da intere classi dirigenti. Per questa ragione, nel 2007, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato un testo che invita tutti gli Stati membri “a rifiutare senza riserve ogni negazione, totale o parziale, della Shoah come evento storico”.

A fronte del facile ripiego del silenzio e dell’oblio, la giornata della memoria nasce proprio per “conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.” Con questo stesso spirito, il nostro Istituto ha ricordato i fatti della Shoah con lo spettacolo teatrale Questo è stato: voci della Shoah, di e con Anna Tringali e Giacomo Rossetto, rivolto ai ragazzi della Sfp e del Liceo. Uno spettacolo a due voci, nato con la sola pretesa di raccontare ciò che è stato, senza retorica e senza eccesso. Ad alternarsi sul palco sono le parole dei superstiti e dei carnefici, rievocate delle voci dei due interpreti. Un percorso fra letteratura e storia con testi di Primo Levi, Elisa Springer, Nedo Fiano, Settimia Spizzichino e con alcuni degli atti del processo di Francoforte.

Uno spettacolo che scopre le atrocità di cui è capace l’animo umano e che nella sua immediatezza lancia un segnale chiaro ai ragazzi: è necessario avere il coraggio di non voltarsi di fronte al seme dell’odio che, se lasciato crescere, accieca lo sguardo di fronte all’orrore.

[…]

C’è un paio di scarpette rosse
di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald.
Erano di un bimbo di tre anni,
forse di tre anni e mezzo.
Chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni,
ma il suo pianto
lo possiamo immaginare,
si sa come piangono i bambini.

[…]

C’è un paio di scarpette rosse, Joyce Lussu

Dal 2013 la scuola di Formazione delle Canossiane ricorda il suo giovane studente Simone Conte con una delle sue grandi passioni: la fotografia.

Quest’anno il concorso fotografico a lui dedicato ha come tema il “Giallo: colore della creatività”.

Trenta fra i ragazzi della Sfp e dei Licei hanno partecipato al concorso tingendo di giallo con i loro scatti i muri della scuola. A vincere la competizione sono stati: Pierangelo Merlo (primo posto), Gaia Cacco e Fabio Daminato (secondi a parimerito).

A premiare i ragazzi con partecipazione e calore è stata Antonietta Trevisan, madre di Simone, insieme al direttore Andrea Michielan.

Qui sotto le foto in gara e gli scatti della premiazione.